SOGNANDO

Marino Marini “Cavallo con due acrobati”, 1953 “Piedi per terra! … Mi raccomando”. La voce è sicura, come quella di chi ormai ha capito quasi tutto. Non si può certo pensare che sia semplice convivere con la propria coscienza e non finire, con il tempo, per approdare ad una sorta di maturità, a tratti contraddetta ma sempre e comunque solo … Continua a leggere

SE …

Se mi svegliassi in una stanza buia di cui non riconosco l’odore, cosa potrei fare per tornare indietro? Chiudere gli occhi non servirebbe a niente. Il buio sarebbe lo stesso, forse con leggere sfumature diverse, ma con un identico colore di fondo, un colore che a volte mi attira ma che, quasi sempre, respingo con tutto me stesso. L’alternativa più … Continua a leggere

ARANO

S’incontrano per caso parole che, se sbagli un accento, ti spalancano un mondo che non aspettavi, così … all’improvviso. E se non giri subito pagina, sei preso e non puoi più scappare. Magari è solo per un errore di distrazione che accade, ma ormai il viaggio è partito e non puoi certo fermarlo. Non è possibile tornare indietro, mentre la … Continua a leggere

UN SENTIMENTO CHE AVVICINA

Ci sono situazioni e sensazioni particolari che invitano a riflettere sui rapporti umani e sulle eccessive schematizzazioni a cui sono soggetti. Troppo spesso infatti è dato per scontato che le strade che è possibile seguire, e con esse le relative interpretazioni ed i comportamenti che si finiscono per adottare, debbano necessariamente seguire i “modelli” che, da sempre, siamo abituati a … Continua a leggere