SE NON FAI NULLA

  Wrong Way

“Se non fai nulla, il sistema si spegnerà automaticamente tra 1 minuto e … sempre di meno … secondi”.

Questo è ciò che risponde il mio computer quando gli chiedo di spegnersi, avviando nel contempo un gelido ed impietoso conto alla rovescia che, secondo la sua logica, dovrebbe portare inevitabilmente alla momentanea “rottura” tra noi.

Non riesco mai ad osservare impotente all’improvvido conto alla rovescia fino alla sua fine naturale. Lo confesso, prima dell’esaurirsi dei secondi previsti, sento inevitabilmente il bisogno di premere uno dei due pulsanti che mi si offrono ed allora è solo il tempo dell’ “annulla” o dello “spegni”, senza inutili attese o ripensamenti.

Ripensandoci invece, allo stesso modo si presenta in certi casi la Vita nelle sue esperienze e nei suoi rapporti spesso contorti ed intraducibili.

“Se non fai nulla” spesso le cose finiscono, si spengono, ritornano nel buio da cui erano inaspettatamente emerse nel momento in cui non le immaginavi neppure, perché l’esistenza ha bisogno di energia, solo il caos può permettersi l’abbandono.

Avevo undici anni quando per la prima volta immaginai l’entropia, e non stavo studiando fisica, stavo pensando a Dio, alla vita degli uomini condotta come in un sogno ed all’Amore che non basta, da solo, a garantire un’esistenza felice.

Anche a Dio serve energia per mantenere in vita la sua creazione, l’alternativa è solamente il ritorno al caos, perché una vita solamente sognata resta comunque un inganno e nessuno, alla lunga, può accettare di essere ingannato.

Dopo tre mesi dall’apertura al pubblico di questo mio spazio interiore mi posi alcune domande e cercai di abbozzare anche qualche considerazione sulla valenza che può assumere per ciascuno di noi il tentativo di esternare il proprio mondo interiore ad una platea teoricamente infinita ma certo, almeno all’inizio, sconosciuta.

Adesso, che tra pochi giorni saranno ormai passati tre anni da quell’inizio, il mio “sentire”  ha certamente subito molteplici evoluzioni sulla base delle esperienze vissute o anche solamente immaginate ma, nonostante ciò, non avverto affatto dentro di me la caduta di quel “soffio” strano che non ho mai compreso a pieno e che spinge con forza verso un orizzonte ignoto ma, al contempo, anche profondamente pervaso di speranze e di possibilità.

E’ vero anche che l’amarezza ha spesso impantanato i miei passi e reso il mio procedere più simile ad un inutile agitarsi in tondo che ad un effettivo progresso lungo un percorso ben definito ma, per chi non ha una meta precisa e dei tempi da rispettare, anche questo alla fine può risultare accettabile.

L’ottimismo però, da solo, non basta. E’ proprio come l’Amore in questo: le fatiche che si compiono debbono almeno sembrare avere un senso.

Non è semplice da comprendere, così come non è semplice da spiegare, ma anche il girare in tondo deve esser capace di conquistarsi una sua dignità che non lo faccia apparire troppo inutilmente stupido a chi lo vive sulla propria pelle ed a chi, dall’esterno, si ritrova ad osservarlo.

Sono sensazioni sottili e difficilmente governabili con la sola volontà quelle che di fronte al dilemma: “se non fai nulla …” portano, di volta in volta, a propendere per una decisione anziché per l’altra.

Nonostante questo, trovo comunque profondamente sbagliata anche un’altra reazione a cui mi è capitato di assistere e che definirei schematicamente “di rinuncia”. E’ questa una reazione perfettamente comprensibile sulla base di esperienze vissute che hanno in qualche modo deluso le aspettative, portando in seguito a bollare con un marchio riduttivo anche tutto ciò che intorno poteva loro in qualche modo assomigliare.

La Qualità non sta solamente nel prodotto che si acquista ma anche nella capacità dell’acquirente di intuirla e di saperla poi valutare ed apprezzare fino in fondo, ma non si può e non si deve mai generalizzare in maniera eccessiva, ogni storia, come ogni esperienza, ha le sue specifiche peculiarità che risultano spesso difficilmente interpretabili anche da parte degli stessi attori protagonisti.

Sento allora di dovermi limitare solamente ad osservare che questo Mondo resta comunque pervaso da un complesso intreccio di problematiche che rappresentano in maniera emblematica la storia recente e quella passata di ciascuno di noi. Per impedire che l’intreccio finisca prima o poi per stritolare qualcuno, ed auspicando al contrario la promozione di un reciproco e benefico effetto immunizzante, credo sia il caso di stemperare ogni velleità eccessivamente personalistica in favore di una più universale partecipazione emotiva che, non per questo, finirà per risultare meno sincera, meno sentita o meno profonda.

Forse, se questo saprà essere lo spirito di condivisione nella comunicazione, allo stimolo proveniente dalla propria mente: “se non fai nulla …” seguirà più facilmente un immediato gesto di partecipazione che spingerà a premere il pulsante “annulla” con tutta la convinzione che merita e, al tempo stesso, con quella stessa “leggerezza” così profondamente necessaria al conseguimento di una più serena e consapevole esistenza.

SE NON FAI NULLAultima modifica: 2007-12-01T18:40:00+00:00da gi.punto
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2 pensieri su “SE NON FAI NULLA

  1. Giuliano caro. I tuoi post sono sempre densi di “significati” e hanno bisogno di essere riletti, riflettuti, riflessi. A proposito di Qualità, posso suggerirti un libro? Ma forse l’avrai già letto, chissà! Lila di Pirsig. “Se non fai nulla …”, talvolta, beh è esattamente quello che devi fare! Ma riconosco che talvolta “Se non fai nulla …” è esattamente quello che non devi fare. E adesso veniamo alle cose serie: un abbraccio, anzi due, facciamo tre va … che gli abbracci servono sempre. E allora, perchè lesinarli?

  2. Concordo.
    E’ sempre l’azione che porta al cambiamento e non ci sono pregiudizi che tengano.. non possiamo giudicare un libro dalla copertina.
    Sai, però, che sono percorsi e consapevolezze che vanno “conquistati” come ogni cosa nella vita.
    Adesso dammi della classica rompiscatole, ma se si viene a leggerti non è certo per trovare un punto di vista oggettivo e abbastanza imparziale su svariati argomenti.
    Siamo impiccioni e vogliamo sapere il Signor Gi.punto cosa ha da dire! :)))
    Quindi premi “annulla” e continua come hai fatto sin’ora, che va benissimo così. ;)))
    Un Bacio nostalgico. :*
    Mon.chemancadatantomanondimenticagliAmici

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