IRRICONOSCIBILE

Irriconoscibile
 
Non ho nulla da dire, lo sto dicendo, e questa è poesia.
  (John Cage)
 

Non sorvolo a bassa quota campagne e città piegando il creato alla mia volontà.
Non pontifico sulle sorti delle genti, sul loro operato o sui loro pensieri.
Non giudico e non condanno e non vivo l’intolleranza e l’incomprensione come pane quotidiano.
Non scoperchio voragini per cacciarne fuori il marcio che contengono,
per calpestarne poi con gusto ciò che resta, sputandoci sopra e maledicendone i frutti.
Non guardo dall’alto in basso i miei simili, disgustato dal panorama che ho di fronte.
Non caccio le unghie nella carne viva di chi mi si offre incautamente.

Non separo le acque e nemmeno ci cammino sopra. 

Non aspiro alla santità, alla divinità o alla certificazione di qualità.
Non penso male, cerco solo di non vivere male e di non parlare male.
Ho solo offerto quello che avevo, mi dispiace se era poco e pure avariato.
Ma non chiudetemi in gabbia, per favore, perché lì io muoio.

(Appena posso completerò l’elenco, perché in realtà sono ancora molte le cose che non so fare bene)

IRRICONOSCIBILEultima modifica: 2008-07-26T20:41:00+00:00da gi.punto
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2 pensieri su “IRRICONOSCIBILE

  1. Interessante, prendo appunti e aspetto il seguito. Ma una cosa vorrei che me la chiarissi. Come mai “non separo le acque e nemmeno ci cammino sopra” è scritto con carattere diverso? Forse non è del tutto vero come tutte le altre affermazioni? Mi piacerebbe che fosse così, potrebbe tornarmi utile questa cosa. Adoro sfruttare le persone per fini personali 🙂

  2. Da tutto quello che non fai viene fuori quello che sei. Oggi mi pare il giorno della memoria, dal blog di Gas, a quello della Ripos, a questo. Insomma, non male passare attraverso le cariatidi del blog con un colpo solo. (sorrido). Un bacino.

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