PAUL NEWMAN: UN UOMO DA OSCAR

Paul Newman
 
“Dovunque tu vada, vacci con il tuo Cuore.”
(Confucio)
 
Questa notte Paul Newman ha concluso il suo Viaggio terreno, un viaggio multiforme, certamente ricco e particolarmente intenso.
La morte di un personaggio dello spettacolo, a seconda dei casi, può coinvolgere oppure lasciare indifferenti. La morte di un Uomo invece no, quella ci coinvolge sempre, perché come minimo porta a riflettere.
Una notizia come questa, di valenza globale, la riceviamo di solito attraverso la stampa, la radio oppure la televisione. In questo caso a me è capitato di riceverla invece in un modo profondamente diverso e particolare: attraverso cioè il sommesso passaparola delle persone che, con una bizzarra coincidenza del caso, proprio in questo giorno erano state invitate a condividere una delle sue iniziative più interessanti e meritorie.
Sembra quasi infatti che il destino avesse previsto l’amaro epilogo fissando, proprio per oggi, l’annuale “open day” del Dynamo Camp, uno dei centri di terapia ricreativa fondati per cercare di donare, a bambini affetti da gravi patologie ed alle loro famiglie, momenti di condivisione, di gioia e di serenità a contatto con la natura e con le altre persone coinvolte.
Il Centro, il primo di questo tipo aperto in Italia, fa parte del progetto “A Hole in the Wall Camp” collegato alla “Newman’s Own Foundation”, istituzione filantropica operante in numerosi paesi fortemente voluta ed animata dallo stesso Paul Newman.
La visita al Dynamo Camp, immerso nel verde, alle sue strutture di accoglienza curate in ogni minimo particolare, l’entusiasmo degli operatori e dei volontari, le numerose attrezzature ricreative e l’utilizzo per le varie attività del contatto diretto con gli animali della fattoria sono stati un’interessante occasione di riflessione nei confronti del proprio ruolo, dell’impegno personale nel fare e di quanto questo possa significare per chi dalla vita ha ricevuto un qualcosa di ben più pesante da portare.
Come simbolo universale del fascino maschile, come appassionato pilota o come attore dalla carriera inimitabile Paul Newman non morirà mai.
Come Uomo vivrà per sempre nei cuori di coloro ai quali, in ogni parte del mondo, ha saputo donare un motivo per sorridere.
Per saperne di più:

Dynamo Camp
PAUL NEWMAN: UN UOMO DA OSCARultima modifica: 2008-09-27T23:50:00+00:00da gi.punto
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14 pensieri su “PAUL NEWMAN: UN UOMO DA OSCAR

  1. Sei tornato… o sono io che sono stata “fuori” per un po’. In ogni caso trovo strati e strati di parole che dovrei rileggere con calma, rimuginandoci su… di certo non avevo capito niente. Di certo capisco che sei stato male. E di certo sono proprio fuori se non ho ancora visto un notiziario o letto un giornale dal quale imparare di Paul Newman… insomma, tutto un po’ arruffato. un saluto e un abbraccio, M.L.

  2. Non è un problema di abbronzatura! Ormai dovresti conoscermi un pochino da sapere che io sono tutta candida, carnagione compresa. E’ che se lo avessi fatto con una lampada puntata sulla faccia avrei prima dovuto eseguire un accurato lavoro di pinzette per togliere i baffetti. Ci tengo a far bella figura! :-))

  3. Vada per i baffi se ci tieni tanto, ma la barba no. Non se ne parla. Quella la estirpo (E poi non è bene parlare di queste cose in pubblico che non voglio che tutto il mondo blog venga a conoscenza del segreto della mia sedicente bellezza). (La I non è a caso)

  4. Si, è vero, potremmo raccontarci tante cose passeggiando insieme. Chissà perchè , se poi non riusciamo a farlo neppure qua.Siamo esseri complicati, mi manca l’assiduità e l’armonia di un tempo, ma poi passo delle ore davanti alla tastiera senza aver voglia di dire o di fare alcunché. A volte mi prende una “insana” voglia di conoscervi tutti, de visu, uno ad uno, ma ovviamente lascio cadere il tutto,come presa da una sottile paura dei punti interrogativi. Ha ragione Noti, preferisco quelli sospensivi, forse un po’ troppo…

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