DUE GIORNI FA

Sono qui, in piedi, nella piazza della Chiesa, davanti a queste due fontane. A colpo d’occhio sembrano esattamente uguali ma sono certo che contengono almeno dieci piccole differenze. Potrei passare quel che resta del pomeriggio a cercarle, tra le pietre o nelle pieghe dei miei pensieri, e non mi dispiacerebbe affatto. Sono fatto così. Potrei anche chiedermi cosa ci faccio … Continua a leggere

RIPRENDERE IL VIAGGIO

Qualche pezzo per strada si finisce spesso per perderlo, è inevitabile. E questo si colloca a metà strada tra i rischi del mestiere ed i timori di non farcela che spesso frenano ogni velleità rendendola, alla lunga, quasi inutile. Riprendere il Viaggio è inevitabile, anche se il desiderio di fermarsi ancora un po’ ad assaporare la sosta sembrerebbe, a tratti, … Continua a leggere

A COSA PUO’ SERVIRE?

… “Non una parola di più!” E così mi zittisce, senza neppure rendersi conto che io invece avrei veramente bisogno di sapere. Chissà perché alle mie domande non risponde quasi mai in maniera diretta? Che fosse un po’ perfida in effetti l’ho sempre sospettato, ma so anche per certo che in fondo mi ama. Ha bisogno di me come io … Continua a leggere

C’E’ UNA COSA CHE …

C’è una cosa che credo di aver imparato vivendo: le cose migliori, quelle più belle, quelle che maggiormente si sono apprezzate, ed a cui ci sentiamo legati in maniera particolare, non si possono “costruire” a tavolino e, particolare ancor più interessante, hanno solitamente premesse, antefatti e durata relativamente brevi. Se la durata relativamente breve ha una sua logica evidente: la … Continua a leggere

LA PRIMA E’ … VERA!

  Non dimentichiamo la Primavera … … tra le stagioni dell’Anima la più “Sensuale” (Giuseppe Arcimboldo: “Spring“, 1573, Musée du Louvre & Franco Battiato: “Risveglio di Primavera“, dall’album: Mondi Lontanissimi, EMI, 1985.)

PAOLO (7° parte)

Ogni tanto, salivo fino in cima alla scaletta buia del campanile, da solo, e con il mio album dei disegni mi sedevo sul parapetto della cella campanaria, appoggiando la schiena alla muratura d’angolo. Se ero lì non era certo per allontanarmi dagli altri ma solamente per avvicinarmi un po’ di più a me stesso. Ho sempre amato guardare lontano, oltre … Continua a leggere