UTOPIA


“E l’amore, in cui tutto è facile,
in cui tutto è dato nell’attimo,
esiste in mezzo al tempo
la possibilità di un’isola.”

Michel Houellebecq

Ho sempre pensato, con una certa convinzione e con non minore determinazione, che le cose cosiddette “impossibili” celassero dentro loro stesse una strada, probabilmente sconosciuta ai più ma comunque percorribile, sia pure tra difficoltà e pericoli non certo trascurabili.
Credo che questo, tradotto in una sola parola, significhi, grosso modo, “idealismo”. E quello che ho sempre intravisto, in questa sorta di sfide, come elemento particolarmente affascinante non era tanto il fattore rischio in sé, di questo infatti credo proprio che potrei fare a meno senza soffrirne troppo, non è certo di questo tipo di ebbrezza che sento il bisogno, piuttosto ad attirarmi nella “rete” è sempre stato il significato profondo che celava, di volta in volta, la sfida in sé stessa.
E’ per ciò che si conquista che ho sempre sentito il bisogno di lottare e non certo per il gusto della lotta, senza il quale, come dicevo, potrei benissimo vivere ugualmente.
Non si può mai dire con certezza quali siano effettivamente gli stimoli che ci “muovono”, a volte anche senza rendercene conto inganniamo noi stessi, finendo per cercare di nobilitare con parole adeguate perfino sentimenti meschini ed esigenze non certo edificanti, ma questa volta voglio credermi e non dubitare delle mie stesse parole. Questa in fondo è l’immagine che tendo a proiettarmi nella mente mentre mi ritrovo a muovermi secondo gesti e percorsi che non si giustificano da soli, almeno secondo logiche correnti e spesso condivise.
Non per questo però sento d’essere incompreso, i modi educati e l’apparente equilibrio suscitano infatti spesso, nei più, un istintivo apprezzamento, quasi un’empatia spontanea, e non certo la tipica diffidenza che si associa quasi sempre a coloro che non riescono a far comprendere agli altri le ragioni che guidano e sottendono al loro operato.
“Naturalezza” è l’altra faccia del problema, non è un eccesso o uno sfogo violento che guida i passi verso l’Utopia, non è la rabbia repressa di torti subiti o un desiderio inconscio di giustizia, ma è solo una sorta di destino, condiviso ed accettato, che come un piano inclinato, incurante d’ogni attrito, conduce il grave verso la sua “fine” … in fondo serenamente condivisa.
I dubbi, quelli vengono comunque, sono i momenti di stanchezza o quelli in cui, anche se solo per un attimo, le convinzioni di ieri sembrano non assomigliare più ai desideri di domani. Oppure sono semplicemente le parole d’altre persone, che magari stimi e per le quali nutri un profondo affetto, che fanno vacillare la certezza di volere ad ogni costo perseguire il folle superamento d’ogni limite.

UTOPIAultima modifica: 2005-09-30T23:18:38+02:00da gi.punto
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22 pensieri su “UTOPIA

  1. ciao carissimo Giuliano! Mi fa piacere ritrovarmi e leggere il tuo post così denso di significato…i o sono un’idealista nata….e condivido i tuoi dubbi ma anche le tue certezze..
    Comunque ora sono qui, non è che le ferie sono durate tanto..è che ilo rientro è stato problematico..
    ti abbraccio e spero di non perdermi di nuovo..
    Mary

  2. Sai, quasi sicuramente rientro in quella schiera di persone che non riescono a far comprendere il fine ultimo del proprio operato. Però, ti dico che non sempre mi interessa che lo scopo sia chiaro.. In più, è sì giusto ascoltare i consigli e le opinioni degli altri, ma proseguire per la propria strada non sempre è ostinazione, ma certezza. Poi, come dicevi tu, magari anche le utopie conservano un accesso segreto per la risoluzione del rebus.. E magari per qualcuno non è visibile, ma per altri sì e questo lo rende un sogno realizzabile. Continua a credere nelle vie segrete che portano ad un cambiamento.. 🙂 Anche perché credo siano anche un po’ il sale della tua vita.. o sbaglio? ;D Tanti baci, caro Amico, e buon fine settimana. :* Mon.lungimirant e

  3. Credo che la parola chiave, che hai usato anche tu, sia proprio “Naturalezza” (mi piace il tuo moso di usare le maiuscole); mi sono accorta che certe strade si seguono come se i nostri passi le conoscessero da sempre… sto pensando sia a grandi Utopie (un Credo, la lotta per il voto alle donne, la lotta contro l’apartheid… ) sia a quelle più piccole, che ci pongono in contrasto col nostro quotidiano (la scelta di una professione, piuttosto che un’altra…).. . si agisce in un certo modo, seguendo un certo percorso, perchè è il “nostro” percorso e, per certi versi, non si comprende perchè questo non sia chiaro anche agli occhi altrui. Paradossalmente non si tratta di coraggio o ribellione, seguire un’Ideale, ma si tratta di assecondare il proprio più profondo sentire… e questa è la forma più pura, senza pose, senza premeditazioni, senza rabbia… poi, come dici tu, ad un certo punto si deve pagare pegno: dubbio, stanchezza, incertezza… e qui ognuno è solo di fronte al proprio Ideale o Utopia che dir si voglia. Buona domenica – se sei sopravvissuto al papiro – e a presto, M.L.

  4. Questa volta tocca a me mettere da parte i problemi e andare in soccorso di un amico… Ma insomma, ancora non sono passati i tuoi giorni difficili?!? Ormai tutte quelle belle nuvolette sono diventate nere e hanno cominciato a buttar giù pioggia su pioggia… Che ne dici, facciamo uscire un po’ di sole? Un sorriso può servire?… :-))))))) … Ti abbracio forte, Giuliano e ti aspetto al più presto per saperti con un animo più sereno. Un abbraccio forte. Edy

  5. Ufffffffffff… 😛 Mi fai sentire una vera pappagalla. :/ Quante volte ti devo dire, prima che ti entri in quella benedetta testaccia, che con me puoi parlare SEMPRE e COMUNQUE di TUTTO QUELLO CHE TI SCONVOLGE LA VITA?? Eh?? Allora?? … Sto aspettando una risposta che abbia senso. 😛 Lo so che, tra i due, tu sei quello che mi vede ancora come una piccolina, ma lo sai meglio di me che non è più così. Andiamo, Gi. Fattene una ragione! 😀 Ahahahah.. Mi chiedi se sto bene.. Uhm. Diciamo che adesso vivo, che ho abbastanza aria nei polmoni e che ogni giorno mi sveglio piena di salute. Può bastare? 😛 Anzi, no.. Ti dico anche che ho un motivo per sorridere, e che non ne parlo solo per preservarne la delicatezza della nascita. Ti dico, ancora, che sto ritrovando una certa serenità.. So che porta male, ma chissenefrega! Mi andava di dirtelo.. :))) Spero tu sappia che, scherzi a parte, ci sono e ci sarò sempre per Te. Sennò che razza di Amica con la A maiuscola sarei?? 😛 Non mi terrai quì solo per i momenti belli, voglio sperare.. In tal caso, mi sentirei sfacciatamente offesa. 😛 Che ti credi, poi?! Eh. :))) Mi spiace sapere che i tuoi passi sono incerti ma, se me lo permetterai, compiremo questo percorso insieme, così potrò prenderti al volo nel caso in cui cadessi o inciampassi. Hai una certa età, quindi sono rischi da calcolare! ;D Ahahahah.. Scherzo!!! :))) Ah, e Bacio si scrive con la lettera maiuscola, sì. Lo dimentico sempre!!! 😛 Uhm.. sai che faccio? Mi trovo un lavoro e, col primo stipendio, mi organizzo un viaggetto dalle tue parti. Dici che lo trovi il tempo per un caffè con un’Amica? 🙂 Almeno così ti riempio sul serio di tutti i Baci e gli Abbracci che abbiamo sempre “minacciato” di darci! ;D Eheheh.. Ok, adesso vado. Sto morendo di sonno ed il mio letto mi sta facendo una corte spietata.. sfacciato pure lui!!! 😀 Ahahahah.. Ma che gli faccio agli uomini io?? ;D Ihihihihih.. Ho capito, la pianto! 😛 Baci Baci.. Abbracci e Baci.. Baci e Abbracci.. Abbracci e Abbracci.. Le ho fatte tutte le combinazioni possibili?? 😉 Ma che cacchio di testa matta che ho, alle 3 e 20 quasi del mattino!!! 😛 Vado.. :*** Mon.pazzerella

  6. Se l’ho messo tra i primi cinque, vuol dire che la sua importanza la ha, ti pare? :-)))). (faccina! ), che poi dopo di questi, ne ho un’altra infinità… E’ vero, per certi aspetti si è realizzato, ma non dispero, prima o poi di realizzarlo completamente, nel modo in cui l’ho scritto :-). Bisogna solo aver pazienza…ma sto imparando, soprattutto anche, a rispettare i tempi altrui. Bacio certo. Gas

  7. Non avevo pensato al problema depilatorio… ma, allora, non piacciono più gli uomini “veri”? 😉 Il punto esclamativo ha la precedenza; cioè l’esasperazion e precede la perplessità; forse non è corretto grammaticalment e, ma mi serviva a rendere lo “sbuffo” mentale. A presto.

  8. Premesso che “vengo in pace” e che non ti ricoprirò di insulti, né ti ricoprirò con parole incazzate, passo a depositare un bacio, un abbraccio e una carezza per il tuo faccino. GASP! HO SBAGLIATO!!! Aspe’, che riscrivo.. Un Bacio, un Abbraccio e una Carezza per il Tuo faccino. 😛 Tutto giusto adesso??? ;D Eheheh.. Avanti, Gi., quì c’è chi sente la tua mancanza.. :*** Mon.nostalgica

  9. Grazie mille per le tue congratulazioni e il tuo “tifo” per me… ma come mai, questa sera, avrei voglia di andarmene in letargo? Così non va, non va, devo riprendermi… è che i consigli di classe mi ammazzano! Buon fine settimana e a presto, M.L.

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