DELLA PERFEZIONE E DI ALTRI DOLORI

Kandinsky
Chi la cerca … non la trova.
E se la trova … non dura per sempre.
L’unica consolazione è che non risulta eterna neppure nei casi in cui chi l’ha trovata non la stava neppure cercando.
Di questo ne sono certo.
In effetti non è che io l’abbia mai cercata veramente, o comunque perseguita, in maniera sistematica, questo no. Sono “pignolino” di natura, è vero, ma purtroppo non sono abbastanza presuntuoso da pensare, con un convincimento assoluto, che la mia “ricerca” possa effettivamente portare da qualche parte.
E a dire il vero non sono poi neppure un gran “finalizzatore”, di quelli che quando iniziano una cosa sanno già dove andranno a parare dopo che la situazione ha iniziato ad incanalarsi secondo una delle possibili evoluzioni, già in precedenza attentamente vagliate ed esaminate in ogni piccolo dettaglio o sfumatura.
Però “momenti perfetti” ne capitano ugualmente, credo capitino a chiunque, basta saperli vedere, o “sentire”. Sono “momenti” che, in quel momento, vorresti pensare infiniti.
Poi capita sempre qualcosa e la realtà finisce immancabilmente per riportare a sé stessa, con i piedi ben piantati a terra. A volte è un atterraggio doloroso, altre volte invece la situazione è mediata da una infinità di altre sensazioni.
Una di queste, in particolare, mi fa pensare. E’ la sensazione che in fondo la Perfezione infinita non serva affatto, che se ne possa fare tranquillamente a meno. Perché forse … è la capacità di avvertirla che la rende tale, e perciò, avendola effettivamente avvertita, “essa” può bastare di per sé.
Come sensazione è abbastanza consolatoria, non lo nego, ma se non avviene niente di definitivo, di irreparabile, si può sempre ricominciare da capo. E questo è molto ma molto meglio di “niente”.
Viene quasi da ridere a pensare che tutto questo sia possibile … che tutto questo, nonostante tutto, abbia un senso, eppure un senso c’è, in ogni cosa. Anche in quelle situazioni apparentemente prive di ogni connessione logica. E il fatto di non riuscire subito a trovarlo non significa affatto che esso manchi, del tutto o per sempre.
Forse è solo una questione di “capacità”, di “intuizione”. Forse a volte ci vorrebbe anche il coraggio o, meglio, il cinismo per smettere, ma finché non ne sarò del tutto convinto credo proprio che non lo farò.
Questa storia del cinismo da dover applicare alle cose della vita, dopo le prime scottature, in effetti non l’ho mai mandata giù del tutto: perché mai si dovrebbe un giorno, di punto in bianco, smettere di provare dolore per ciò che ci ferisce?
Se l’esperienza deve servire alla fine solo ad insegnarci che è molto meglio smettere di fare esperienze … beh allora … beata l’ignoranza, l’ingenuità, il candore!
Quando penso poi a chi ha passato la vita alla ricerca del “gesto perfetto” … mi viene da ridere ancora di più.
Che vita spesa male. Che vita …

DELLA PERFEZIONE E DI ALTRI DOLORIultima modifica: 2006-06-13T12:29:01+02:00da gi.punto
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37 pensieri su “DELLA PERFEZIONE E DI ALTRI DOLORI

  1. Il cinismo è solo una scusa per non impegnarsi a scovare la smentita. Non è scritto da nessuna parte che certe esperienze siano negative per forza! Ciascuna, infatti, è adatta per tipi di persone diverse. Quindi sì, anche io la penso come Te. 🙂 Ma forse questo già lo sai, dato che leggi delle mie peripezie da oltre un anno.. no?? ;))) Poi non è detto che tutte le situazioni simili abbiano finali uguali! Tutto sta nel superare la paura e la supponenza di credere di sapere già come andranno a finire.. Beh, io vado ad “occupare” la prima superficie confortevole che trovo sul cammino. Stanotte le zanzare hanno fatto banchetto con la mia faccia (ho una puntura sull’occhio sinistro, una sotto il labbro inferiore, una sulla guancia destra e una anche alla base del collo!!!) e non ho dormito granché bene. 😛 Maledette!!! Ok, ok.. mi vado a dare una calmata. 🙂 Baci anti-insetti! ;***** Mon.banchettope rgliinsetti

  2. Beh, potrei anche dissentire, visto che sono convinta che tu l’abbia trovata la perfezione!!! Ma insomma, hai incontrato me, dico io, ti pare poco? Hai una vaga idea di quanto tu sia stato fortunato??? Va bene, va bene, non è il commento che avrei dovuto lasciarti…ma se non ci scherzo sopra, dovrei mettermi a piangere e con il caldo che fa, non posso permettermi di consumare liquidi:-)
    Che poi rinsecchisco e, alla mia età, non sarei un bello spettacolo! A parte gli scherzi, non mi piace la parola cinismo…a volte certe scottature, lasciano ustioni che non basta una intera vita a rimarginare. E il conseguente comportamento può essere dettato solo da una strenua difesa. E’ difficile far recuperare a questo tipo di persone anche un minimo di fiducia… Non dico che si debba pretendere di non provare dolore, anch’esso è parte del giocare a vivere, ma insomma arrivati ad un certo punto, anche un break più lungo di una decina di minuti, sarebbe gradito. Non è un rifiuto verso la possibilità di fare altre esperienze, è semplicemente che non se ne può più. ” Gesto Perfetto “…non ho passato la vita a ricercarlo e quando mi è capitato non sono stata in grado di gestirlo…ma la capacità di avvertirlo l’ho avuta e, in altro senso, sto continuando a goderne i benefici effetti…quind i hai ragione, può bastare, si può farselo bastare.
    Una vita spesa male è una vita di merda, ma è sempre una vita e, a volte, per quanto si faccia, è tutto ciò che ci è dato. Anch’essa, in un modo o nell’altro, bisogna farsela bastare.
    Un sorriso grande come un cielo pieno di Stelle! 🙂

  3. Non ti conoscevo,ti ho scoperto per caso,condividen do in pieno un tuo commento lasciato in giro….Sei stato davvero una piacevole scoperta..e tornerò davvero a leggerti:-)) promesso E visto che ci sono ti chiedo una cosina:ti va di partecipare al mio blogcomune “quellicomenoi “? il tema è :la coperta di Linus” ovvero quali sono oggi le nostre sicurezze..Ti aspetto non mi deludere….Ros anna.

  4. Sul fatto che apprezzi chi ci mette l’anima ti ringrazio, perchè io sono una di quelle che le cose se le fa, le fa con tutta se stessa anima compresa. vedi è giusto offrire e ricevere punti di riflessioni che possono essere o meno condivise. Quello che mi rende un attimo incerta è il sentirsi attaccati quando non vi è nessun attacco personale se non un’analisi del sistema blog Virgilio. Conosco molti blogger di nuova generazione, perchè anche quando sono stata assente ho seguito il blog alla ricerca di “pezzi” per il Museo del blog. Ti posso garantire che ce ne sono alcuni anche meglio dei “passati”. Il blog mezzo di comunicazione, di conoscenza? Certo, ma che sia usato per questo e che sopratutto se io non ho voglia di fare “conoscenze” che mi si lasci in pace. Io inteso come chiunque. saremo pur liberi almeno qui di mandare al diavolo chi non ci interessa senza per questo sentirsi accusati di snobismo vrio ed eventuale?

  5. già.. ti devo dar ragione. su tutti i fronti. sai, non mi capita spesso di sorridere per un commento.. di solito o sono scontati o sono complimenti o tutt’al più ordnaria amministrazione del tipo “ciao come va”.. beh, al tuo commento a te ho sorriso. che bella dimensione, un caffè immaginario. grazie. comunque non ti guardavo tanto male, dai, non farci caso, ho l’occhiata profonda di mio…

  6. Hai ritrovato le parole vedo. Ne sono molto felice, ma già lo sai. Gli atterraggi dolorosi sono la mia specialità, se vuoi qualche lezione in merito te la posso dare volentieri. In cambio non chiedo granchè, se non che magari, la prossima volta che passerai a trovarmi, tu mi lasciassi parole tue e non quelle di un anonimo qualsiasi. Ecco! Mica credevi che te l’avrei lasciata passare questa, non è vero? :-))))))))))). Mi piace il ” molto che è molto ma molto meglio di niente ” io ne ho molto di questo molto, perchè sono capace ed intuitiva…e non ridere, che ti vedo, tanto non riuscirai mai a convincermi del contrario…:-) )). Ti lascio un digestivo, magari la storia del cinismo riesci a digerirla, con buona pace di tutti. E poi ti lascio un ciao e basta, proprio come piace a te :-))). Olè!

  7. Ho sempre odiato la perfezione, e ne sono la prova evidente. Ogni cosa che faccio ha una sbavatura, magari lieve, magari impercettibile ma ce l’ha, e ho sempre odiato i pignoli, quelli che cercano in ogni cosa che fanno “la perfezione”. A casa ho un mobile in cucina più alto rispetto al resto eppure sapessi quanto m è simpatico quell’effetto sbilenco. Ho un cane che ha la testa troppo grossa rispetto al corpo ma è tenero e caldo. Qualcuno ama dire che sono la “perfezione dell’imperfezi one” e forse è questa la vera arte di amare la vita.

  8. ma ciao Giuliano,grazie del commento e tranquillo senza fretta,ma ci conto e non deludermi eh?? 😉 Passa a lasciarmi il commento sul blogcomune “quellicomenoi ” nell’indirizzo che trovi in alto ora…I temi,sono due:LA COPERTA DI LINUS…ovvero le nostre sicurezze oggi, e LE PAROLE NON DETTE…chi inviteresti a cena e per dirgli cosa’? Ti aspetto,ti lascio un abbraccio Rosanna

  9. grazie per il link Giuliano. La ricerca della perfezione infatti porta a una vita spesa male. Basterebbe soltanto avere quella sensazione di appagamento, vicina alla felicità, quando si aprono gli occhi la mattina. Le esperienza servono a raggiungere questo e il candore e l’ignoranza potrebbero servire a trarre vantaggio di esse senza provare amarezza. Mi piace quello che scrivi e si può ripartire anche se è successo qualcosa di irreparabile. Così voglio credere con fermezza. nina.snarvic

  10. “conoscere” è qualcosa che sa di buono, c’è sempre qualcosa di qualcuno da conoscere, sarà per questo che provo gioia quando qualcuno vuole imparare come sono. Spesso ci fermiamo alle apparenze, ai vestiti già confenzionati, alla confettura bell’è pronta evitando così la “fatica” del conoscere. ormai il mondo è pieno di pregiudizi, ma alla fine resta davvero la fatica di essersi conosciuti.

  11. Ciao G. sono normalmente poetica, è quando mi martoriano i c… che non riesco a trattenermi: potrei morire se non buttassi fuori la rabbia. Poi capiscimi…mor ire morirei se ne valesse la pena: non qui.
    Per la chiusura di cui chiedi, spero sia passeggera ma sinceramente dubito in un ritorno per il lungo periodo di stasi che l’ha preceduta. Non è stata una scelta di un momento ma una decisione ragionata. Dispiace tantissimo anche a me, resta il fatto che la vita non è qui, non è questa e se non è un passatempo o un modo di interagire positivamente, non ha senso rimanere. Io per le cose a cui ti riferivi nel commento, sarei pronta a lasciare, senza problemi, senza dispiacere di lasciare amici che tranne un paio, non sono amici, solo gente di passaggio nella mia vita. Manuela (mazza commento prolisso vale per 2)

  12. Allora, qui urge qualche articolato chiarimento…s i, si, si. Non vorrai mica chiamare spine quei piccoli aculei spuntati che ho, qui e là, sparsi in giro???? Ti pare a te? Non hai davvero idea di quale fortuna tu abbia avuto ad incontrarmi adesso, che sono praticamente diventata un agnellino di peluche :-). Il cuore è un argomento spinosissimo di suo, lì si che si rischia, per cui è meglio non articolare troppo. Certo che non sono astemia, in particolare adoro la birra…si vede che non hai mai “viaggiato” con me, sennò lo sapresti bene :-). Il malcapitato, che poi tale non è, non sono riuscita ad appenderlo. E’ un pezzo di marcantonio, c’ha pure gli occhiali che fanno peso…mi sono dovuta accontentare di punzecchiarlo un po’…e oh, ci credi? Ho combinato un casino immane…per fortuna che, alla fine, la “Passione” ci ha messo una pezza, anzi due o tre…ma…pfiu iii…l’ho rischiata grossa. Il tuo Affetto e la tua Ammirazione sono acqua fresca in questa giornata afosa ehehehe…ricam bio Baci come sai.

  13. Anche quì, tra i blogs .. ricordati di me .. tipo .. tipo .. Nowhere man ..sparito, nel vuoto assoluto. Mi sono permessa di dirgli, quando ha commentato la canzone di Battisti “Vendo casa” che avevo postato scrivendo che gli era ignota, ma che la conosceva solo dai Dik Dik, che non doveva “dubitare della mia cultura musicale”, e che io ho un cd con la versione di Battisti, molto più bella. Da allora morto. Ma sai che c’è … che io alla fine ci sto pure male, sono passati tipo due mesi, cazzo due mesi. L’ho salutato, cercato, nulla. A questo punto mi dico .. forse il cuore nelle cose ce lo metto solo io. Scusami lo sfogo. Mi vuoi be4ne ? Davvero ? Io ne voglio troppo, e a troppe persopne, e sinceramente mi sono proprio rotta. Hola. Puntadivetro … già ,, io resto sempre quella, gli altri intorno a me, cambiano. Purtroppo. Un bacio, e grazie per l’abbraccio.

  14. Questo tuo post è davvero interessante, articolato!
    La perfezione! Il termine è intrinsecamente improprio, data la nostra imperfettibilit à, e tuttavia spesso, troppo spesso, la cerchiamo affannosamente, meticolosamente , la rincorriamo nelle cose, nelle situazioni, nei rapporti, quali che siano, ma soprattutto nelle persone, salvo poi accorgerci che stiamo correndo dietro ad un fantasma. Sì, ad un fantasma, perchè quando per un motivo o per un altro ne subiamo l’assenza totale, definitiva, ci accorgiamo che era lì, proprio lì l’agognata “perfezione”, e non l’abbiamo saputa o forse voluta riconoscere. Ed ecco come ben s’inserisce il tuo pensiero, la tua riflessione quando parli di “momenti perfetti” che bisogna saper vedere, sentire, intuire, anche se quando li avvertiamo, gli conferiamo una connotazione di infinità, che “finisce” con il susseguente, inevitabile “atterraggio” , spesso doloroso. Eppure nulla è definitivo, e “si può sempre ricominciare da capo”. Questo sì è consolatorio, ma difficile, molto difficile.
    Mio caro amico, di te non apprezzo solo i post, anche se non sono costante nella lettura, ma anche i commenti che mi lasci, e dei quali ti sono grata.
    UN saluto caro a presto. Ilia

  15. Caspita, quanto scrivi bene..mi sono gia messa d’impegno almeno tre volte, per risponderti in maniera articolata e strutturata e sintatticamente perfetta come fai tu, ma sarà l’ora, sarà l’incapacità, ho smesso..Oltretu tto mi sento anche un po’ impedita quando non si capiscono esattamente i fatti e le motivazioni pregresse.
    Comunque i momenti perfetti esistono, sono come il raggio verde, quando non lo cerchi, arriva, lo vedi, ti stupisci, ma diventa tutto normale, semplice, e il cuore sembra volare da solo.
    un abbraccio dani

  16. trovo molto “tranquillizza nte” la definizione di perfezione che la compara all’infinito matematico. Un’entità astratta che nessuno riuscirà mai a vedere, ma che con la propri esistenza contribuisce a risolvere molti dei calcoli altrimenti insolvibili

  17. magari si potesse iniziare un dialogo partendo dalla “buona volontà” del capirsi. La comunicazione umana resta comunque un mistero. Le parole spesso non aiutano la “comprensione ” anzi… più cerchi di farti “chiaro” più offri spunti per equivoci ed altro.Alla fine però sai cosa credo sia importante? Provare a farci capire e cercare di comprendere. Già il fatto che io e te stiamo “parlando” vale lo sforzo.

  18. Non credo che per alcuni sia profumo e per altri puzzo, non credo ai classici “secondo me” o “a modo mio”. Profuma per tutti il bel ricordo e puzza quello brutto. Distinguerli non è difficile, quello che profuma ti fa sorridere, quello che puzza ti scatena dentro la paura di riviverlo. Quando dici “mai più”, ecco. Questo è oggettivo. Poi noi tendiamo a creare eufemismi per il nostro passato irrisolto. Un saluto.Nina

  19. Non c’è che dire…il tuo ragionamente non fa una piega se non quella che si forma sul mio collo a furia di annuire. La perfezione sta negli occhi di chi guarda e di solito è proprio lì dove tutto sembra portare fuori strada. La perfezione dura poco, forse un battito di ciglia ed io aggiungo per fortuna. Perchè io mi innamoro perdutamente di tutto ciò che è imperfetto altrimenti mi sentirei totalmente inadeguata. Che vitaccia! Buona serata

  20. No no no no !!! Oh mi oDio, quante incomèprensioni possono crearsi ! No, Giuly, non sono triste per il commento di artista !!! Ma che ! Ad artista avevo chiesto in commento cosa ci fosse dietro le ultime polemiche di cui avevo letto in home page, e lui mi ha spiegato molto gentilmente devo dire ! No, certo che la mia tristezza non è quella. Ragazzi, dietro sti pc c’è vita, mica solo parole scritte così. No, giuly, non c’entra assolutamente nulla. Nè altre incomprensioni della blog-sfera (voglio dire, N.M. era quando te ne ho parolato un esempio, ma giusto per, non vivo in funzione di chi mi scrive e chi no, ma scherziamo !). Giuly, io a marzo ho scoperto di avere un problema di salute direi .. a 29 anni .. non propruio da starci allegra. Ecco, non ti dico di più, quì così non mi va proprio, perdonami. Sta di fatto che ho paura, che il mio sogno più grande non si realizzi mai. Non so se puoi capire, non credo. Non sai nemmeno di cosa sto parlabndo. E allora voglio correre, non mi voglio fermare solo perché questa cosa che sto vivendo, e che si prevede di vivere alla lunga mi fermi, mi impedisca di esprimermi. Tristezza .. èquesto. E altro ancora, che riguarda la mia vita, non certo il blog. So che spesso da quello che scrivo tante cose non si capiscono, ma … non posso chiederti di leggere molti post addietro più o meno dalla gfine di maggio, non posso perché ti chiederei più o meno l’impossibile. Pewrò ti assicuro, davvero (mannaggia, vorrei averti di fronte per dirtelo chiaramente, lo capiresti da te se sono sincera o no) che sta blog-sfera, come dici, non c’entra nulla. Nulla. Ci sono problemi miei di natura esclusivamente personale. E mi rendo conto che se a te scrivo in un momento di tristezza che NM non mi scrive più e non so che cavolo gli ho fatto, e poi anche i commenti di artista, tutto questo potrebbe sviarti. Ma non è così. Se NM mi vuole scrivere, sarà sempre il papà di PdV, come mi chiamava prima, altrimenti tesoro mio io non mi spanzo a fare penitenze per cose che le persone non si degnano neanche di spiegare. Eh. Spero solo che il mio problema si risolva al meglio, tutti ne dubitano. Io ci spero. Se la speranza è l’ultima a morire. E ad agosto mi aspetta un ricorvero in una clinica, credo a Grottaferrata. Mentre due giorni fa il mio medico me ne parlava, sinceramente, avevo la testa da tutt’altra parte. E dubnque non vorrei aver capito male la mia prossima destinazione. Ti voglio bene, anche se non ti conosco. Spero di esser stata chiara davvero. Dimenticare .. varrebbe la pena .. ma non so se ci riuscirò davvero. Un bacio grande, e grazie. Sei un uomo buono.

  21. Grazie. Non spreco mai il mio amore, io purtroppo lo do sempre incondizionatam ente. Fa soltanto un pò male a volte il vedere chge non c’è sempre il ricambio, ma .. darlo per ottenere .. a che vale ? Quindi … lo darò,. sempre e comunque, perché è nella mia natura. Dare, piuttosto che ricevere. Il mio sogno .. e beato te. Dico solo questo. Vedremo come finirà. Non lo so davvero. Per ora sono già seduta, ma è la mia mente e il mio cuore che non vogliono sedersi. Se si siedono io muoio. Aprresso a tutto questo che sto vivendo. Grazie ancora, e lo so che se mi avessi davanti mi stringeresti. Chissà … forse dimettendo il tuo ruolo di psicologo .. e vestendoti della carezza di un papà. Il mio non me ne fa mai. Purtroppo. Un saluto.

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