D’OMBRA

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D’Ombra

di Lea Vergine

14 Ottobre 2006 – 7 Gennaio 2007
26 Gennaio – 6 Maggio 2007 – MAN Nuoro


D'ombra

Palazzo delle Papesse apre il terzo ciclo espositivo dell’anno presentando la mostra collettiva D’Ombra ideata da Lea Vergine e prodotta e organizzata dal Centro senese assieme al MAN di Nuoro.

L’argomentare della mostra è il tema dell’Ombra. Dalle pitture tombali degli egiziani ad oggi gli artisti hanno lavorato su questo tema. L’uomo che ha perduto la propria ombra è segnato dai demoni e la donna senza ombra è sterile: così ne La storia meravigliosa di Peter Schlemihl di Adalbert von Chamisso e in La donna senz’ombra di Hugo von Hofmannsthal. La leggenda vuole anche che chi non riesce a colloquiare con la propria ombra sia destinato alla morte, e così anche chi la calpesta o ne fa cattivo uso. Dunque, non si prescinde dall’ombra. Tutto quello che è creato o determinato senza ombra ha un che di inquietante; ma anche l’ombra (tenebra o sagoma scura) costituisce la parte segreta di persone ed oggetti. Ogni ombra è incantesimo. Intatta e riconoscibile, l’ombra è come un fantasma: come per un fantasma, non è facile decifrarla.
Perdere l’ombra: comperarla, ritrovarla, rubarla, cancellarla, guadagnarsela, carpirla, gettarla via. Ma l’ombra è un contenitore vuoto? L’ombra crede alla nostra esistenza? L’ombra va nell’ “altrove”?
Si possiede generalmente un’ombra (al contrario del personaggio di von Chamisso o di altri simbolisti tedeschi); essa cresce con noi e un giorno saremo la nostra ombra, cioè il nostro doppio e il nostro abitacolo. Chi non conosce l’ombra delle forme, ignora la forma stessa. L’ombra è la sua non-finità: nell’ombra giace nascosta la forma.
La mostra sceglie di occuparsi di questo. Esclude perciò quel filone dell’arte contemporanea dove il contrasto luce-ombra privilegia i fenomeni della percezione visiva. La mostra propone le opere dove l’ombra risulta il movente e significante primo della rappresentazione, cioè dove l’ombra resta intimamente partecipe della struttura psicologica umana alludendo “all’altro lato della personalità” e a quanto di oscuro ed enigmatico si cela in essa.

Prima grande rassegna nel suo genere, D’Ombra offre la possibilità di verificare come e quanto l’antico tema continui a riproporsi anche nelle opere di artisti contemporanei.

Artisti presenti in mostra: Mario Airò, Doug Aitken, Carlo Alfano, Laurie Anderson, Stefano Arienti, Luciano Bartolini, Carlo Benvenuto, Barbara Bloom, Christian Boltanski, Fabrizio Corneli, Gino De Dominicis, Fischli & Weiss, Ceal Floyer, Alberto Garutti, Ann Hamilton, Mona Hatoum, Gary Hill, Joan Jonas, Nino Longobardi, Urs Lüthi, Fabio Mauri, Sebastiano Mauri, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, Tracey Moffatt, Margherita Morgantin, Marvin E. Newman, Cornelia Parker, Claudio Parmiggiani, Gianni Pisani, Markus Raetz, Annie Ratti, Rosanna Rossi, Anri Sala, Susanne Simonson, Jana Sterbak, Fiona Tan, Andy Warhol, William Wegman, Francesca Woodman.

Anteprima stampa con visita guidata: 14 Ottobre ore 12.00, 3° piano, Palazzo delle Papesse.

La mostra verrà successivamente presentata al MAN di Nuoro dal 26 Gennaio al 6 Maggio 2007.

Catalogo: Silvana Editoriale, disponibile dal giorno dell’inaugurazione, edizione bilingue italiano-inglese, testi critici di Lorenzo Fusi e Lea Vergine.

(Testo estratto dal comunicato stampa n.1)

Francesca Woodman

Francesca Woodman
Untitled, Providence, Rhode Island, 1976 (P.059)
gelatin silver estate prints
20.3 x 25.4 cms, 8 x 10 inches
edition 15/40
(FW 65)
The Estate of Francesca Woodman, courtesy George e Betty Woodman, New York, Victoria Miro Gallery, London e Galleria il Capricorno

D’OMBRAultima modifica: 2006-10-15T10:57:58+02:00da gi.punto
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14 pensieri su “D’OMBRA

  1. L’ombra sarà pure il lato oscuro di ognuno di noi, ma secondo me è un lato che sa come divertirsi. Vuoi mettere? Tu sempre della stessa altezza e peso (nella migliore delle ipotesi) e lei che si può allungare e snellire a suo piacimento. Tu porti pesanti borse della spesa e lei non fa nessuna fatica, le sue sono sempre più leggere. Poi il lato all’ombra sarà meno visibile ma è più “fresco”. Nonostante tutti questi miei sforzi non riesco proprio a darla a bere a nessuno che ho l’arte nelle vene!!:-) Buoni sgoccioli di w.e.

  2. Mi è sempre piaciuta l’ombra. Abbastanza concreta da non poter prescindere dalla realtà di un corpo, ma altrettanto evanescente da poter scomparire ogni tanto. E anche noi qui siamo un po’ delle ombre che passano lievi lasciando a casa i loro corpi. Ciao, Giuliano, mi fa sempre piacere incontrarti, anche se passo poco da te. Il fatto è che io non ho link e per cercarvi ogni volta è una complicazione.P erò vi penso.

  3. Tanto per rubare una battuta dal mio film preferito, nonché all’attrice che ammiro di più e cioè Julia Roberts: “Nonna, il serpente con un occhio solo l’ho incantato da un pezzo!”. 😛 Ergo: la piantiamo?? Che tra l’altro, è un argomento di cui non mi piace parlare quì in pubblico.. a differenza di tutto il resto della mia vita. Che vuoi che ti dica? La donnina che è in me ogni tanto scalpita (e farò finta di non aver scritto quell’ “ogni tanto”!), così riporto parole non mie ma che sanno dare il giusto effetto. Non amo Baricco, ma quel libro mi è piaciuto. A quanto pare anche te ne hai gradito una parte.. giusto?? :))) Quanto a certe “tradizioni”, mi dispiace più per le gentili signore che non sanno metter da parte i tabù. E’ una limitazione che, personalmente, mi evito. 😛 E detto questo, non scrivo altro. Se si vuole continuare il discorso, in privato please……… … Ti lascio solo un Bacio sulla fronte, che più casto di così non li so dare! ;* Mon.micatantopi ccolina

  4. E’ interessante che tu dica cose a cui potresti anche non credere. Mi spiazzi un po’…Sicurezz e più certe, le cerco da una vita, sto per convincermi che siano una vera chimera. Ma credo capiti, quando sei una persona che non ispira fiducia, quando sei una persona che sbaglia e di te vengono ricordati, continuamente, solo gli errori. Non ti viene data possibilità di redenzione, nessuna seconda chance…e allora che fai? Ti arrangi da sola, cercando di non perdere la fede in te stessa, quella che gli altri non vedono più e, per questo, quando qualcuno cade, reprimi l’istinto di schiacciargli le dita, allunghi la tua mano e lo aiuti a rialzarsi, anche se vedi che questo qualcuno, nel prenderla, gira la faccia dall’altra parte o, addirittura fa finta di non vederla.
    Io non lo so se siano solo parole, a volte ne ho il vago sospetto, ma sono sempre disponibile a che gli altri mi possano dimostrare il contrario…alt re soluzioni ci sono sempre, se si è disposti ad andare oltre i propri preconcetti, se si è disposti a cedere qualche mm delle proprie convinzioni.
    Amo e odio la mia ombra, senza di essa non sarei quella che sono, però a volte si sente la necessità di fare qualche “viaggio”, perchè si ha la necessità, di riuscire a vederla perdere un po’ del suo nero…

  5. caspita, che mostra interessante! quasi vale un viaggio. beh si, l’effetto allucinogeno può essere in effetti dato dalla riunione condominiale, ma per il resto mi sono venuti di getto alcuni scritti sulla similitudine tra le donne e lo spirito particolare di alcune creature del nostro mondo. la donnapipistrell o non è l’ultima!

    saluti fabri

  6. Si è sempre pensato all’ombra come al lato oscuro di noi stessi o di ogni cosa, mentre, forse, essa non è altro che il disperato prolungamento di ciò che non siamo capaci d’essere. Ci pensavo a questa cosa, perchè mi sono detta, se all’ombra serve sempre e comunque un minimo di luce per manifestarsi, non può essere qualcosa di cattivo, altrimenti agirebbe indisturbata al buio. Non ti pare? Quindi, forse è esattamente il contrario invece, il lato oscuro è dentro di noi, come tutto il resto, non fuori e allora, sdoganiamo la povera ombra e diamole luce, tutta quella che le occorre per poter “respirare” senza doversi nascondere. E chissà che così facendo, ci si senta meglio anche noi. Affetto, per te. N.

  7. non credo che sia una questione di vantaggi ma un’idea sulla quale l’uomo gira, ovvero la vita è un sogno. da Calderon de la Barca a Shakespeare…c on variazioni. forse ci piace pensare in un risveglio…per sonalmente mi piace da un punto di vista romantico. non credo nè in risvegli nè in sogni…musica strascicata ma senza dolore…già sentita e sfuggita, mi dici chi è? nina

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