NUVOLE

Nuvole


http://inquietudine.myblog.it/media/00/02/1573dd959cd904e4ca7591144e0f7e3e.mp3

Quand’è giustificato l’iniziare a preoccuparsi?
Quando senti il bisogno spasmodico ed insopprimibile di esprimere i propri pensieri, e lo fai magari anche in maniera convulsa, o quando invece non ci riesci più per una sorta di ineluttabile apatia?
Una volta, per visualizzare nella mente i miei limiti, comuni a tutti del resto, pensavo al fatto che mai e poi mai, neppure dedicandomi in maniera assidua solamente a questo, sarei riuscito a leggere tutti i libri del mondo.
Se ci pensi, fa molta rabbia una cosa del genere: ci sarà sempre qualcuno che non hai avuto la possibilità di incontrare o qualcosa comunque su cui non hai avuto modo di riflettere.
Fino a qualche anno fa la mia principale occupazione interiore era il “mettere da parte”, attività che traslata sul piano della realtà materiale mi portava indirettamente a riempire scatoloni o intere stanze di qualcosa a cui un giorno avrei avuto occasione di dedicarmi con un po’ di calma.
Sono tante le cose che, nel tempo, ho finito per rimandare ad un momento più adatto.
Dentro di me però ho conservato sempre tutto, o almeno credo.
Se mi capita di incontrare qualcuno che non vedo da anni, può anche darsi che non ne ricordi subito il nome ma tutto quello che è intercorso tra me e quella persona mi balza subito alla mente, a volte anche i pensieri solo apparentemente secondari, e molti si stupiscono di questo e spesso, al contrario, non ricordano bene, ma io sì.
Sarà che me le invento le cose? … No, francamente credo proprio di no, è solo che le osservo con un po’ più di cura della media del resto del mondo. Ma non mi pesa troppo questo, del resto uno è “com’è” e non c’è niente da spiegare.
Ma allora perché in questi giorni anche il silenzio pesa un po’ di più del solito?
Non saprei dire esattamente, ma forse è solo la manifestazione di un desiderio interiore: essere compreso anche senza necessariamente doverne parlare.
Forse perché, dopo tante parole, o si finisce per comprendersi anche in silenzio oppure vuol dire che … non è servito a niente.

NUVOLEultima modifica: 2007-02-13T22:50:00+01:00da gi.punto
Reposta per primo quest’articolo

3 pensieri su “NUVOLE

  1. Essere compresi, anche senza parlare, non è cosa facile. Occorre grande sensibilità e profonda “comunione”, ma quando accade e qualche volta succede, allora…L’apa tia prende tutti, prima o poi, per tante e diverse ragioni. Dall’altra parte, c’è chi lo capisce in fretta, mentre ad alcuni occorre tempo, esercizio e raziocinio, l’Affetto quello già c’è… e la cosa mette a dura prova la nostra pazienza. Ma se si riesce ad andare oltre le nostre aspettative, se si riesce a capire e ad accettare i tempi di chi ci sta vicino, magari potremmo anche rimanere piacevolmente stupiti. Anche se tutto ciò, ha sempre un prezzo e credo tu lo sappia… proprio perchè ognuno di noi è semplicemente quello che è…Baci. Neve

  2. E’ pazzesco. Semplicemente. L’ho capito dalla foto che avrei sentito la poesia di De Andrè … mi sa che smonto baracca e burattini di là e non se ne parli più! Non ho letto il post. Mi sono fermata al file audio. Ora torno a leggerti. Bacio.

Lascia un commento