TRES JOLIE

  Tres Jolie

Il significato profondo dei sogni, al di là di ogni possibile e specifica analisi psicoanalitica, resta comunque almeno in parte un mistero. Possiamo leggere finché si vuole i segni che il cervello ci manda, rincorrendo categorie più o meno generalizzabili e funzionali alla loro effettiva comprensione, ma una lettura che voglia cogliere fino in fondo gli aspetti personali più nascosti credo lasci comunque dei margini oltre i quali l’insondabile continua nonostante tutto a dominare la scena.

Non siamo trasparenti o per lo meno non lo siamo mai del tutto.

Comunque sia due cose almeno sono certe: l’ho sognata e durante il sogno la baciavo.

Nella realtà questa cosa non è mai accaduta anche se, all’epoca, non mi sarebbe certo dispiaciuta. La cosa più strana però è che sono passati molti anni dall’ultima volta che l’ho incontrata e ancor di più da quando le nostre frequentazioni erano effettivamente molto intense, o forse anche qualcosa di più.

Era solo una forte Amicizia la nostra ma di quelle molto particolari che nascono e si consolidano nei momenti difficili, nei momenti di passaggio in cui è importante non essere soli di fronte alla Vita ed alle situazioni in cui ci fa ritrovare. Quando il bisogno dell’altro è così profondo che finisce per trascendere qualsiasi categoria ricorrente.

Non ci siamo solamente sfiorati, è stata una di quelle esperienze che segnano in maniera profonda la fase più delicata in cui si sboccia alla Vita e non per tutti è una situazione scontata.

Poi, come purtroppo accade spesso, ci siamo persi ma il pensiero in realtà non è mai venuto meno, finendo per ritagliarsi un sottile e persistente spazio invisibile dentro di me.

Il fatto però è che questa volta ci siamo baciati e non so nemmeno esattamente il perché, nel senso che il sogno non aveva niente a che fare con qualcosa che potesse far presagire una conclusione del genere. La sensazione è che la cosa non fosse consapevolemente voluta né da Lei nè da me.

Eravamo uno di fronte all’altra, come quando ci si incontra per caso, senza preavviso o particolari aspettative. Ci siamo guardati negli occhi senza dire nemmeno una parola. Lei aveva una luce molto triste nello sguardo, quasi completamente distaccata dalla realtà circostante. Io non so esattamente adesso quale fosse il mio umore in quel particolare momento però certamente avvertivo dentro di me un grande stupore per l’incontro assolutamente inatteso. Ci siamo avvicinati e, senza una vera e propria passione a riguardo ma con una sorta di disperazione che aveva il sapore amaro del distacco, ci siamo baciati sulla bocca … o meglio … dentro alla bocca, quasi ad assimilare l’essenza stessa di quel momento così assurdo, come se fosse per l’ultima volta, senza desiderio né specifica passione ma comunque ed in maniera assoluta con tutta la Forza del mondo.

Ed è stato allora che un sapore amaro e intollerabile mi ha invaso completamente, ma non ho smesso per questo di baciarla, non mi sono allontanato, perché ho sentito che sarebbe stata al tempo stesso la prima e l’ultima volta.

Quando senti nel profondo che quello sarà l’unico possibile contatto, finisci per attaccarti con tutto te stesso anche alla sofferenza più pura.

Non so cosa sia successo dopo, ricordo solamente i suoi occhi e la sua bocca, entrambi così tristi ed amari da far pensare alla morte stessa.

Non è stata, questa, un’Amicizia qualunque e la sua vera essenza credo resterà per sempre non trasmettibile. Mentre scrivo il foglio si bagna e non so neppure esattamente il perché.

Era Bellissima in tutta la sua disperata intensità ed io le volevo molto Bene.

 

TRES JOLIEultima modifica: 2007-12-19T11:20:00+01:00da gi.punto
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5 pensieri su “TRES JOLIE

  1. A volte i sogni, al di là di qualunque cosa ci voglia insegnare la psicanalisi, ci restituiscono – o ci donano – quello che nella vita non è stato, non abbiamo voluto che fosse,o semplicemente non è accaduto che fosse… le sensazioni forti, i bisogni profondi e, soprattutto, i legami impalpabili e tenaci che, al di là del tempo, del raziocinio e della capacità di comprensione, ci legano a certe persone sopravvivono e miracolosamente si fondono in questi sogni — o sprazzi di vita – di cui possiamo ancora sentire il sapore amaro, o dolcissimo, al nostro risveglio… A presto, M.L.

  2. Si vede che è Natale e che tutti siamo più buoni. Persino tu! 🙂 Commento lenzuolo, come non succedeva da anni e poi grandi manifestazioni di affetto e, oserei dire, di stima. Azz, starai mica per morire? 🙂 Che poi, in questi ultimi tempi un po’ morto, almeno nei miei riguardi lo sei stato. Invece, all’improvviso, eccoti qui, mano morta bussa alla porta:-)))
    Finito di strusciarti nella polvere? Di nuovo finalmente sull’altare?
    Lo devo dire, quella sui salmoni è senz’altro la cosa più strampalata che mi sia stata detta qui, ma apprezzo, che lo so che tu apprezzi chi apprezza e io apprezzo chi mi dice che non sono di mentalità ristretta.
    Certo che mi conosci bene tu eh! Beh visto che hai usato alla grande la tazza del mio wc, lasciando impunemente la tavoletta alzata, direi che come minimo possiamo considerarci ottimi Amici. Ci manca di mangiare insieme e dividere lo stesso letto e poi è come fossimo sposati! 🙂 In fondo in fondo, ma non troppo in fondo dai, ti voglio Bene anche io.
    BUON NATALE “DOLCE” MIO CARO SIGNOR GI.!

    Questo post, non meritava certo un commento del genere, ma tu sei un Uomo che sa leggere oltre la leggerezza di certe parole…

  3. Alcuni sogni te li spieghi e non li capisci.
    Come molte persone che si incontrano strada facendo nella vita, e poi te le ritrovi di nuovo una volta svoltato l’angolo, mentre pensavi che fossero andate via lontano. Per chissà dove.

    Auguri di buon Natale, my psyco.
    Non ti ho dimenticato.
    E questo post, evvabene si, mi ha emozionata.
    PdV.

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