NON AVREI SAPUTO DIRLO MEGLIO

  Venere Nuda
 
L’Eros fa paura, ma non dovete temerlo
 

Polemiche a non finire per la scena erotica del film Caos Calmo con i vescovi che propongono l’obiezione di coscienza agli attori per le scene erotiche.
Non è un fenomeno solo italiano. La metropolitana di Londra ha impedito di affiggere un manifesto della mostra dedicata al pittore rinascimentale Lucas Cranach il vecchio, perché la Venere Nuda (del 1532) sulla locandina poteva urtare la sensibilità di alcuni passeggeri.
Eppure anche gli ultimi studi sul cervello hanno messo in luce che l’anima erotica è forse il più potente antidoto contro infelicità, depressione, stress, ansia e malattie psicosomatiche. Non solo, ogni volta che viviamo l’eccitazione e l’orgasmo attiviamo nel cervello il nucleo accumbens, che è la sede della gratificazione e del piacere. E proprio quando il piacere viene meno, questo nucleo cerebrale ci porta a cercarlo nel cibo e quindi a ingrassare e nelle droghe come la cocaina, il fumo e l’alcol.
L’Eros è capace anche di stimolare l’ipotalamo, il cervello antico, a liberare l’ossitocina, l’ormone della fiducia e delle buone relazioni sociali. La carica erotica, se accettata e ben vissuta, stimola il sistema immunitario a funzionare meglio e quindi ci fa ammalare meno.
E allora qual è il problema? Che la nostra cultura è troppo imperniata sul pensiero e sui giudizi e vuole domare e controllare l’erotismo. L’Eros e le sue immagini ci spaventano perché mettono in discussione le certezze della ragione, il nostro volerci controllare. Eppure la nostra identità più profonda è prima di tutto erotica: se la inibiamo, finiamo per fare esplodere il suo contrario.
Chi fa l’amore in modo coinvolgente si sente appagato e allontana da sé aggressività e distruttività. Siamo più creativi, più poeti, quando il piacere si insinua nelle pieghe del nostro io, del nostro ipercontrollo.
Ben vengano le immagini che ci ricordano che siamo anche la casa di Eros.

(Articolo di Raffaele Morelli, psicoterapeuta e direttore della rivista Riza psicosomatica, pubblicato oggi sulla Gazzetta dello Sport … ossia: “Mala tempora currunt … quando la cultura da Bar riesce, con un colpo di reni inimmaginabile, a tentare di opporsi all’ignoranza voluta e dilagante del pensiero pseudo-dotto”)

 

NON AVREI SAPUTO DIRLO MEGLIOultima modifica: 2008-02-15T15:10:00+01:00da gi.punto
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11 pensieri su “NON AVREI SAPUTO DIRLO MEGLIO

  1. 1) Passeggeri con due g.
    2) Non è per caso Raffaele Morelli?
    3) Gazzetta dello Sport cultura da bar? Mai letto gli articoli di Claudio Gregori il quale, quando scrive di ciclismo, pare un novello Omero?
    4) Ma scrivere qualcosa di tuo no? Ultimamente stai vergognosamente battendo la fiacca!

    Così, giusto per romperti un po’ le scatole 🙂

    Una che è aggressiva e distruttiva, ma anche assolutamente creativa e poetica e priva di ipercontrollo! Come la mettiamo? 🙂

  2. Carissima Gas, per quanto riguarda i punti 1) e 2) credo Tu possa facilmente comprendere che, in questo caso, ho semplicemente avuto qualche piccolo fraintendimento da OCR seguito dall’impossibilità di ricontrollare subito quanto scannerizzato. Ultimamente sono un po’ “preso” … ma ti ringrazio per la segnalazione che prontamente provvedo ad adottare.
    Mi dispiace però che la lettura non abbia adeguatamente stimolato ben altre tue “corde” 🙂 … questo infatti era il mio reale intento.
    Il punto 3) invece mi ha proprio incuriosito: se non erro Omero era cieco … ed allora, mi chiedo, come faceva ad andare in bicicletta?
    Dici che anche in questo caso si possa ipotizzare una falsa pratica di invalidità ai soli fini pensionistici?
    Punto 4) … io non batto mai la fiacca, di solito perdo sempre, anche con Lei.
    Sul “come la mettiamo” invece credo proprio di non potermi esprimere … non mi permetterei mai con una Signora 😉

  3. Oh ma che bello, ma qui si cerca la baruffa :-).
    Ed era ora, perbacco e perdiana e perchinehapiùnemetta! Un po’ di sano battibecco e nessun troppo cortese salamelecco.
    Pane per i miei denti finalmente 🙂
    Ordunque vediamo.
    Punti 1) e 2) sono commossa per il ringraziamento, ma e non per rigirare il coltello nella piaga, mentre credo di certo che una g ti sia rimasta nella tastiera, vuoi per la fretta vuoi per la stanchezza, sono convinta che Torelli (plurale di giovani tori, lapsus freudiano?) o Morelli per te non facesse nessuna differenza, altrimenti nello scriverlo come tag al post ti saresti accorto dell’errore. A proposito correggi pure lì, altrimenti hai idea di che razza di gente strana potrebbe finire nel tuo blog?:-) E poi il nostro Torelli, ops, volevo dire Morelli potrebbe aversene assai a male.
    Avevi un intento? Eddai, non vorrai mica rifilarmi la storia che il post lo hai scritto per me? Certo che se così fosse, allora lo devo ammettere, sono proprio dura di comprendonio oltre che per nulla ricettiva. Insomma, come già scritto in un commento ad altro post “…se tu provassi per me una corposa esaltazione dovuta ad amorosi sensi…” te lo dico chiaro e tondo, questo non è certo il modo giusto per palesarla! 🙂
    Rimane il fatto che ciò che scrivi tu, mi stimola di certo tutte le corde che ho, anche quelle che userei per strangolarti, siamo in guerra per cui sarebbe più che lecito 🙂 o siamo in amore??? Di sicuro non credo proprio sia giusto però, tu le voglia stimolare usando “roba” altrui. Suvvia un po’ di serietà. Va bene la stanchezza e il fatto che sei “preso”, ma cribbiolina un po’ di sano orgoglio mascolino no?:-)
    Punto 3) Il Signor Gregori mica ci va in bicicletta, lui usa semplicemente la magia delle sue parole per raccontare di gloria e fatica e farne Leggenda, come Omero raccontava di armi ed eroi. E se qualcuno vorrà storcere il naso per quello che considera un irrispettoso accostamento, se lo storca pure, tanto il naso è suo 🙂
    Punto 4) In effetti a ben pensarci, tu che “batti” la fiacca…no, hai ragione, non è da te. Diciamo allora che ultimamente “rendi” pochino. E oltre non credo proprio di potermi esprimere, visto che come hai detto, sono una Signora 😉

  4. Mia “adorata” Gas … ma quella “acida” dello stormo non aveva per caso una gobba? … O vuoi farmi credere che a stare sempre insieme vi siete passate tutto, oltre all’influenza? 😉
    Sono sincero: mi duole molto doverti dar ragione ancora una volta … ma in effetti sei proprio “dura di comprendonio oltre che per nulla ricettiva” (queste sono parole tue … ed io non mi permetterei mai di contraddire una Signora, sono un Gentiluomo io, cosa credi?): in questi casi, io non “batto” … semplicemente scannerizzo, copio e incollo (incollo ovunque, sai? Anche tra i tag (o meglio le tag, plurale tags 😉 e ti assicuro che è bellissimo).
    Hai ragione però sul fatto che dovrei rileggere tutto con più attenzione prima di pubblicare, e di solito lo faccio, ma sento dentro di me che sto cambiando. Forse sto imparando piano piano a riscoprire un po’ di “leggerezza” e, di questo, spero non me ne vorrai fare una colpa 😉
    Ripensandoci però, se tutto questo può servire a farmi scoprire con quanta affettuosa attenzione i miei pochi lettori si dedicano a me, … beh, anche la “Leggerezza” alla fine può rivelarsi prodiga di piacevoli soddisfazioni.

    “Fate l’Amore … non fate la guerra!” 🙂

  5. Beh, che dire?
    Di fronte a un Gentiluomo che mi scrive mia adorata, anche se senza la a maiuscola, uffa sempre il pelo nell’uovo vado cercando, frequentando certa gente sto diventando pignola:-), non sia mai che mi metta a “controbattere”.
    Per cui depongo l’ascia, le corde, la durezza di comprendonio e la non ricettività e “esco” la mia parte più dolce, quella tipo meringa per intenderci e la mia miglior Leggerezza 🙂
    Quando cominciamo?
    A fare all’Amore intendo, che dopo tutto questo parlarne, sono giusto un po’ “curiosa”… 🙂

  6. Ma che ridere! Passare qui e leggersi un articolo passato all’OCR è piuttosto insolito, ma leggere il vostro battibecco un vero spasso.
    Intanto mi permetto di tranquillizzare Gas….ne hai un sacco di strada da fare prima di raggiungere la perfezione, ma finchè c’è vita c’è speranza (dicono). E in quanto a lei sig. G. non mi stupisco affatto di questa sua presa di “posizione”. Ho visionato i suoi archivi e le sue collezioni di farfalle…in quel film, in confronto, sono dei dilettanti 🙂 Lo ammetto, il film non l’ho visto, ma vado sulla fiducia:-)

  7. azz…eccola qui, peggio della morte sui giovani a spandere veleno 🙂 Come vedi non sono la sola a “dedicarmi con affettuosa attenzione a te”!
    GOBBA: certo che la mia strada verso la perfezione è ancora lunga! Essa è ahimè, lastricata di gobbe malefiche, che mi rallentano il cammino, ma ad una ad una le sto piallando tutte. E quando arrivo, arrivo, mica c’ho fretta io! 🙂
    Ecco, tornando a noi invece, questa storia di archivi e collezioni di farfalle, lo devo dire, la trovo abbastanza preoccupante…e il riferimento alle corde, comincia ad assumere aspetti assai inquietanti…mi ci manca solo che oltre che di gobbe, la mia strada sia lastricata pure da serial killer o maniaci sessuali 🙂

  8. Gas, ma se ci mettiamo a litigare qui, il maniaco titolare di questo blog ci chiederà l’affitto? Niente pecunia eh! Io propongo un pagamento in natura, offro al maniaco una signora imperfetta per farne ciò che crede, anche se effettivamente ha poca utilità in tutti i sensi.
    La gobba mi è venuta a stare nel ripostiglio, ora che ne sono uscita mi sto raddrizzando e verrà meno il tuo scopo nella vita, tanto vale darti in pasto al maniaco killer. Che si sa, le acque chete sono le più pericolose e questo è tranquillo e cheto solo con “vergini e martiri” perchè proprio non gli interessa l’articolo.
    E adesso, prima che quello alla continua ricerca di qualcosa (.G) ci dia delle pettegole, me la filo a gambe! :-))))))

  9. Nahaaa, ma quale affitto e affitto. Il maniaco ci deve solo ringraziare che stiamo portando un po’ di vita in questo antro abbandonato! Mia cara, fuori o dentro al ripostiglio, possono tirarti in ogni senso, ma la gobba c’è e rimane, perchè tu sei gobba nel DNA!
    Il “nostro” non ama vergini e martiri? Strano maniaco non c’è che dire. Ho capito, gli piacciono solo le signore imperfette sulla strada della perfezione. Azz, dovrò guardarmi alle spalle allora e stare alla larga da collezionisti di farfalle e archivisti. (Com’erano le farfalle?)Certo che tu tutte le fortune è? Non rientri in nessuno dei target…malefica gobba! Questo non è pettegolare, questo è sano e costruttivo scambio di informazioni!

  10. E l’obiezione di coscienza per la monotonia e i falsi problemi no? Scusa ma quando sono stanca la mia soglia di pazienza si abbassa vertiginosamente… ormai le polemiche sulle scene di sesso mi lasciano indifferente, sono scontate, soprattutto quando vengono da certi ambienti – e perchè meravigliarsene, dovrà pur sopravvivere da qualche parte la coerenza, o no? Mi meraviglierei se insorgesse scandalizzata l’Arci Gay, faccio per dire, o un comitato di pornostar per la scopata tra Moretti e la Ferrari. OOOps, a proposito, quando sono molto stanca divento anche volgare. Atto d’amore è meglio?
    Ma non ero passata di qui per fare polemica, e visto che tra un po’ il piccolo vola giù per le scale, chiudo e saluto, scusandomi per la foga. Sempre con affetto, Gea

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